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Uni 7129 scarico fumi


  1. D.Lgs102/2014 Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza
  2. Scarico a parete con caldaia a condensazione
  3. Comune di Sanremo - Official Website

- apparecchi con uscita dei fumi laterale. Tabella 1 - Canali di fumo. 3. Canali da fumo per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale (scarico. Secondo la UNI quali sono le distanze minime da balconi e Distanze minime scarichi a parete dei fumi della caldaia da balconi e. Approfondimento sulla UNI parte 3: l'evacuazione dei prodotti della che un condotto di evacuazione dei fumi e un terminale di scarico. Il bmmg.us n° del 4/07/14 conferma il divieto di scarico a parete salvo poche deroge che devono rispettare le distanze minime della UNI devono essere collocati in posizione tale che il percorso dei fumi, dal punto di uscita del. La norma UNI-CIG / Sistemi di Scarichi apparecchi a condensazione e affini UNI scarico a parete, al termine di un canale da fumo canale da.

Nome: uni 7129 scarico fumi
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Skip to content Scarico a Parete - Finalmente viene fatta chiarezza Lo scarico dei fumi degli apparecchi di combustione, espulso sulle pareti delle abitazioni crea enormi problemi di coesistenza tra le persone negli edifici plurifamiliari, ma anche nelle abitazioni singole indipendenti.

I casi di segnalazioni di problemi derivanti da scarico a parete segnalati alle ASL territoriali sono talmente frequenti che si è sovrapposto anche un virtuoso problema di cause tra vicini di casa innescato dall'apparente fastidio in realtà ben peggio , arrecato dai pennacchi di fumo che si dirigono verso l'altrui porta, finestra, presa d'aria, ventilazione, abbaino, etc. Non ultimi, i casi in crescita verticale di allergia e difficoltà asmatiche certamente in contrasto con uno scarico fumi in faccia alle ignare persone.

Proviamo ad immaginarci un palazzo di sette piani dove tutti scaricano i fumi sulle pareti ed il disagio di chi non potrà praticamente aprire la finestra per aerare i locali o di una persona anziana, o di un bambino che gioca all'aria aperta apparentemente , sotto questa "doccia mix insalubre".

I fumi o più correttamente chiamati PDC Prodotti della Combustione, vanno scaricati sempre sulla copertura dell'edificio al di fuori della zona di reflusso in modo che possano disperdersi nel migliore dei modi in atmosfera. Gli scarichi diretti a parete di apparecchi a gas provocano sempre un oggettivo peggioramento delle condizioni igieniche: lo stesso dicasi per quelli appartenenti alle moderne caldaie a condensazione, anzi in questo caso abbiamo a che fare con polveri molto più sottili del normale, quelle più pericolose: PM 2.

Sono stati scritti centinaia di trattati per la corretta evacuazione dei fumi a tetto indicando precise regole per evitare il loro ristagno e quindi l'inquinamento a terra comunque, in linea generale, questo barbaro modo di scaricare i fumi in faccia alla gente è stato progressivamente sempre più limitato. Da sempre le Aziende Sanitarie Locali si sono nettamente opposte allo scarico a parete certamente per la loro competenza specifica territoriale che le porta ad avere un reale contatto con i cittadini che ne lamentano costantemente tutti i problemi che ne conseguono.

Nella quasi totalità dell'Italia, i regolamenti di igiene edilizio, vietano lo scarico a parete.

La normativa UNI per lo scarico fumi Per installare una stufa, gli obblighi di legge di cui si è parlato sopra, sono contenuti nella norma UNI e in modo particolare si spiegano le ulteriori modalità in cui disporre: il montaggio dei canali da fumo.

Caratteristiche dello scarico fumi in base alla normativa UNI Oltre alle disposizioni sopra elencate, lo scarico fumi diretto deve essere previsto a tetto e il condotto fumario deve avere le caratteristiche previste dalle norme UNI , al punto 4.

Ebbene, per una stufa senza canna fumaria non si intende una tipologia di stufa che NON possiede nessun tubo per l'evacuazione fumi o nessun condotto fumario, ma si fa riferimento a un particolare sistema di riscaldamento per il quale è prevista la SOLA installazione di un tubo di diametro di 8 cm con fungo terminale, che viene collocato all'esterno per scaricare i prodotti della combustione.

La stufa senza canna fumaria, infatti, rilascia e produce comunque dei fumi derivati dalla combustione del pellet, che devono esssere esplulsi all'esterno della vostra abitazione, non possono certo rimanere all'interno della vostra casa.

Ricapitoliamo: la tipologia di stufa a pellet senza canna fumaria ha uno scarico fumi di 8 cm, con fungo terminale, che rende possibile l'evacuazione fumi tramite un meccanismo realizzato con un ventilatore elettrico che spinge, in maniera forzata, i fumi nel condotto di scarico. Generalmente, nell'installazione di una stufa a pellet senza canna fumaria, la depressione offerta dalla canna fumaria è costruita dal sistema di riscaldamento stesso in maniera artificiale.

D.Lgs102/2014 Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza

In ogni caso, se si volesse ovviare a questa soluzione, è possibile utilizzare un tubo coibentato con misura pari a 8 cm e addossarlo alla parete esterna dell'edificio. La nuova normativa stabilsce che lo scarico fumi, ovvero l'installazione della canna fumaria, non sia più a parete, prevedendo una sola eccezione nei confronti dell'installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica, come la tipologia di caldaia a condensazione.

Cosa comporta? Le disposizioni sull'installazione a tetto della canna fumaria e del raggiungimento della parte più alta dell'edificio nel caso in cui non vi sia la possibilità di allacciare la propria canna fumaria al condotto centralizzato del condominio sono valide per la tipologia di caldaie a camera aperta o a camera stagna. Ventilazione naturale indiretta Evacuazione aria viziata Scarico dei prodotti della combustione Apparecchi di tipo A Apparecchi di tipo B a tiraggio naturale Scarico diretto all'esterno Apparecchi di tipo B a tiraggio forzato Evacuazione dei prodotti della combustione Apparecchi di tipo C a tiraggio naturale Apparecchi di tipo C a tiraggio forzato Scarico dei prodotti della combustione di apparecchi a tiraggio sia naturale che forzato entro spazi chiusi a cielo libero E' importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento.

Generalita'1 1.

Scarico a parete con caldaia a condensazione

Scopo La presente norma ha lo scopo di fissare i criteri per la progettazione, l'installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti domestici e similari per l'utilizzazione dei gas combustibili distribuiti per mezzo di canalizzazioni. Nota 1 - La progettazione, l'installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti oggetto della presente norma devono essere eseguite da personale qualificato.

Impianti interni 2.

Dimensionamento dell'impianto 2. Generalita' Le sezioni delle tubazioni costituenti l'impianto vedi appendice A devono essere tali da garantire una fornitura di gas sufficiente a coprire la massima richiesta, limitando la perdita di pressione fra il contatore e qualsiasi apparecchio di utilizzazione a valori non maggiori di: 0,5 mbar per i gas della 1a famiglia gas manifatturato 1,0 mbar per i gas della 2a famiglia gas naturale 2,0 mbar per i gas della 3a famiglia GPL Qualora a monte del contatore sia installato un regolatore di pressione, si ammettono perdite di carico doppie di quelle sopra riportate.

Determinazione della portata in volume La portata di gas necessaria per alimentare ogni apparecchio deve essere rilevata in base alle indicazioni fornite dal suo costruttore. Materiali 2. Tubazioni Le tubazioni che costituiscono la parte fissa degli impianti possono essere di: - acciaio - rame - polietilene 2.

Tubi di acciaio I tubi di acciaio possono essere senza saldatura oppure con saldatura longitudinale e devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla norma UNI , serie leggera.

In relazione: SCARICARE APP UNICLUB

Nel prospetto che segue sono riportati, per comodita', i diametri e gli spessori dei tubi per le portate termiche considerate nel campo di applicazione della presente norma. Diametro esterno De mm 17,2 21,3 26,9 33,7 42,4 48,3 60,3 76,1 88,9 Spessore s mm 2,0 2,3 2,3 2,9 2,9 2,9 3,2 3,2 3,6 Diametro interno Di mm 13,2 16,7 22,3 27,9 36,6 42,5 53,9 69,7 81,7 Per le tubazioni di acciaio con saldatura longitudinale, se inter- rate, occorre prevedere tubi aventi caratteristiche uguali a quelle dei tubi usati per pressione massima di esercizio p minore uguale 5 bar UNI Tubi di rame I tubi di rame devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla UNI , serie B.

Diametro esterno De mm 12,0 14,0 15,0 16,0 18,0 22,0 28,0 35,0 42,0 54,0 Spessore s mm 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 1,5 1,5 1,5 1,5 2,0 Diametro interno Di mm 10,0 12,0 13,0 14,0 16,0 19,0 25,0 32,0 39,0 50,0 Per le tubazioni di rame interrate lo spessore non deve essere minore di 2,0 mm. Tubi di polietilene I tubi di polietilene, da impiegare unicamente per le tubazioni interrate, devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla norma UNI ISO , serie S 8.

Diametro esterno De mm 20,0 25,0 32,0 40,0 50,0 63,0 75,0 90,0 ,0 Spessore s mm 3,0 3,0 3,0 3,0 3,0 3,6 4,3 5,2 6,3 Diametro interno Di mm 14,0 19,0 26,0 34,0 44,0 55,8 66,4 79,6 97,4 2. Giunzioni, raccordi e pezzi speciali, rubinetti 2. E' assolutamente da escludere invece l'uso di biacca, minio o altri materiali simili. Per tubi di rame Le giunzioni dei tubi di rame devono essere realizzate mediante saldatura di testa o saldatura a giunzione capillare UNI , od anche per giunzione meccanica, tenendo presente che giunzioni e raccordi meccanici non devono essere impiegati nelle tubazioni sotto traccia ed in quelle interrate.

I raccordi ed i pezzi speciali possono essere di rame, di ottone o di bronzo secondo UNI Le giunzioni miste, tubo di rame con tubo di acciaio, devono essere realizzate mediante brasatura forte o raccordi misti meccanici a compressione o filettati.

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I rubinetti per i tubi di rame devono essere di ottone, di bronzo o di acciaio, con le medesime caratteristiche di cui al punto precedente. Per tubi di polietilene I raccordi ed i pezzi speciali dei tubi di polietilene devono essere realizzati anch'essi di polietilene secondo le UNI , UNI , UNI ; le giunzioni devono essere realizzate mediante saldatura di testa per fusione a mezzo di elementi riscaldanti o, in alternativa, mediante saldatura per elettrofusione. Le giunzioni miste, tubo di polietilene con tubo metallico, devono essere realizzate mediante un raccordo speciale polietilene-metallo idoneo per saldatura di testa, o raccordi metallici filettati o saldati.

I rubinetti per i tubi di polietilene possono essere, oltre che dello stesso polietilene, anche con il corpo di ottone, di bronzo o di acciaio, sempre con le medesime caratteristiche di cui in 2. Impianti 2.

Posa in opera - Generalita' 2.