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Decreto legislativo 4 luglio 2014 n 102 scarico a parete


NUOVE DISPOSIZIONI PER LO SCARICO A PARETE! LUGLIO. Con la modifica prevista dal bmmg.us 4 luglio , n. (Attuazione. Il nuovo Decreto legislativo del 4 Luglio conferma ulteriormente che i fumi prodotti da impianti termici installati successivamente al 31 agosto. DECRETO LEGISLATIVO 4 LUGLIO N Attuazione della direttiva /​27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive. bmmg.us / – Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza – Riassunto DAL 19 LUGLIO , A QUESTE ECCEZIONI SE NE 59, art. 4, comma 6, lettera a) (90 + 2 log Pn);; nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f). successiva conferma avvenuta con la pubblicazione del Decreto legislativo n.​ del 4 Luglio ) prevede che gli impianti termici installati.

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Decreto legislativo 4 luglio 2014 n 102 scarico a parete

Tweet Condividi Nel condominio in cui abito è sorta una discussione piuttosto animata sulla possibilità di installare una caldaietta autonoma senza realizzare lo scarico sul tetto, ma limitandosi a far uscire i fumi dalla parete.

Va detto subito che, normalmente, i gas devono essere convogliati oltre la sommità del tetto, salvo casi particolari. Il punto di partenza è il decreto legislativo 4 luglio , n. Regole che, a loro volta, erano state già recentemente modificate dalla legge 3 agosto , n. In sostanza, dal 31 agosto - termine fissato dalla legge 90 appena citata - qualsiasi tipologia di installazione ha il vincolo di dover condurre al tetto i fumi della combustione, mediante camini, canne fumarie, condotti di scarico.

Ed è proprio su queste deroghe che in ambito condominiale spesso si concentrano le discussioni maggiori. Inoltre, dal 19 luglio , a queste eccezioni si aggiungono altri due casi in cui è consentito lo scarico a parete.

Inoltre, si devono sempre verificare i regolamenti comunali, che possono essere più restrittivi delle norme nazionali. In questo caso, oltre alla norma, è utile riscontrare l'interpretazione dello sportello comunale per l'edilizia e la prassi applicativa locale.

Caldo e freddo

Tuttavia esistono delle deroghe allo scarico a tetto per specifici e particolari casi. Energy casa Faenza, installazione manutenzione caldaie e condizionatori. GU Luglio Il presente decreto, in attuazione della direttiva UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge agosto, n.

Installare generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto all'articolo 4, comma 6, lettera a, del decreto del. Lgs luglio n.

Consolidato Il D. Lgs Efficienza energetica Consolidato tiene conto delle modifiche ed abrogazioni dal al Download Indice e aggiornamenti atto. Decreto Legislativo luglio n.

bmmg.us n – Divieto di Scarico a Parete

Lgs Luglio n. Con l'emanazione del Degreto Legislativo del Luglio, n.

Viene modificato ulteriormente il vecchio articolo 5, comma e seguenti del D. Sempre fatto salvo il rispetto della norma UNI , che stabilisce le distanze da mantenere nel posizionamento del terminale di scarico. Perché non Scegliere la Pompa di Calore? Molto spesso fare affidamento unicamente alle deroghe sulle regolamentazioni e sulle normative non porta a benefici certi, ma è paragonabile a un "autogol" personale e nei confronti dei propri vicini.

Proprio per questo possiamo adottare varie soluzioni in alternativa allo scarico a parete. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

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Le caldaie a combustione standard, anche quelle "ad alto rendimento", utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione.

La particolare tecnologia a condensazione consente, infatti, di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo o in taluni casi a vapore saturo umido , con un recupero di calore utilizzabile per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto.

In questo modo la temperatura dei fumi di uscita mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata dell'acqua, ben inferiore quindi a quella dei generatori di tipo tradizionale.

Le differenze di rendimento tra una caldaia a condensazione ed una caldaia a combustione standard non si misurano solo nel recupero di parte del calore latente, ma anche in un contenimento sostanzioso delle perdite attraverso i fumi.