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Domanda di autorizzazione allo scarico


/, avendo effettuato uno scarico di acque reflue industriali in acque superficiali, senza l'autorizzazione necessaria ai sensi dell'art. del citato Decreto. Dolomiti Reti S.p.A.). Come fare / Cosa fare. Per ottenere l'Autorizzazione allo scarico, il proprietario deve produrre la domanda mediante gli appositi moduli. Per ottenere l'autorizzazione allo scarico di acque reflue il detentore dello scarico deve presentare domanda, su modulo prestampato disponibile presso l'Ufficio. Domanda di autorizzazione allo scarico da indirizzare al Comune (AUT: B5a, B5b) scadenza termini: non sono previsti termini di scadenza. argomento: Acqua. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE FUORI DALLA. PUBBLICA FOGNATURA. (bmmg.us / e della L.R. n.

Nome: domanda di autorizzazione allo scarico
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Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
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Domanda di autorizzazione allo scarico

Descrizione Descrizione Lo scarico di qualsiasi tipo di acque provenienti da edifici in cui si svolgono attività commerciali o industriali è soggetto ad autorizzazione: se l'insediamento scarica nella pubblica fognatura l'autorizzazione è rilasciata dall'Ente gestore Acegas-Aps, mentre se scarica al suolo o in acque superficiali l'autorizzazione è rilasciata dalla Provincia.

Gli scarichi si distinguono in: domestici produttivi assimilabili al domestico industriali. Per scarico di acque reflue domestiche si intendono le acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

Per scarico di acque reflue industriali si intende qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali, industriali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

Gli scarichi di acque reflue industriali immessi nelle reti fognarie debbono rispettare i limiti previsti dalla Tab.

La domanda deve essere presentata contestualmente al permesso a costruire ovvero, nel caso di autorizzazione amministrativa o di SCIA, preliminarmente al procedimento stesso ovvero prima della comunicazione di fine lavori. In ogni caso l'autorizzazione allo scarico è condizione indispensabile per l'abitabilità o agibilità dell'immobile.

Nel caso in cui lo scarico recapiti sul suolo o nel caso in cui sia utilizzato un sistema di trattamento dei reflui che preveda la sub-irrigazione, è necessario allegare anche una relazione idrogeologica, redatta e firmata da un tecnico abilitato, da cui risultino le valutazioni sulla natura del terreno e sulla permeabilità dello stesso per giustificare il dimensionamento dell'impianto e la scelta del tipo di dispersione del liquame, le tecniche e gli accorgimenti che verranno adottati per evitare l'inquinamento delle falde idriche, l'assenza di pozzi privati per la captazione delle acque nel raggio di almeno 30 metri dal punto in cui le acque reflue verranno a contatto con il suolo.

Inoltre la relazione dovrà evidenziare la mancanza di pozzi per uso acquedottistico entro un raggio di 200 metri dal punto in cui le acque di scarico entrano in contatto con il suolo o dell'eventuale sistema di sub-irrigazione.

L'autorizzazione viene rilasciata con l'indicazione del rispetto delle prescrizioni di carattere generale e di eventuali prescrizioni particolari. La durata dell'autorizzazione, in virtù del procedimento AUA di cui al d.

Le modifiche sostanziali dell'impianto autorizzato quali modifiche di destinazione, ampliamento o ristrutturazione dell'immobile, che comportino variazioni quali—quantitative dello scarico autorizzato, il sistema di trattamento delle acque reflue o il corpo recettore, devono essere espressamente autorizzate con un procedimento analogo a quello della prima autorizzazione.

Informazioni Tutti gli scarichi di acque reflue assimilate, quindi provenienti da insediamenti non domestici, che non recapitano in pubblica fognatura, devono essere autorizzati, con formale atto rilasciato ai sensi dell'articolo del d.

Il gestore dell'impianto ovvero l'avente titolo d'uso sullo scarico assoggettato, ai sensi della normativa vigente, al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all'aggiornamento dell'autorizzazione in oggetto è obbligato a presentare la domanda di autorizzazione allo scarico fuori fognatura di acque reflue assimilabili sotto forma di autorizzazione unica ambientale AUA ai sensi del d.

La domanda deve essere presentata contestualmente al permesso a costruire ovvero, nel caso di autorizzazione amministrativa o di SCIA, preliminarmente al procedimento stesso ovvero prima della comunicazione di fine lavori.

In ogni caso l'autorizzazione allo scarico è condizione indispensabile per l'abitabilità o agibilità dell'immobile. Nel caso in cui lo scarico recapiti sul suolo o nel caso in cui sia utilizzato un sistema di trattamento dei reflui che preveda la sub-irrigazione, è necessario allegare anche una relazione idrogeologica, redatta e firmata da un tecnico abilitato, da cui risultino le valutazioni sulla natura del terreno e sulla permeabilità dello stesso per giustificare il dimensionamento dell'impianto e la scelta del tipo di dispersione del liquame, le tecniche e gli accorgimenti che verranno adottati per evitare l'inquinamento delle falde idriche, l'assenza di pozzi privati per la captazione delle acque nel raggio di almeno 30 metri dal punto in cui le acque reflue verranno a contatto con il suolo.

Inoltre la relazione dovrà evidenziare la mancanza di pozzi per uso acquedottistico entro un raggio di metri dal punto in cui le acque di scarico entrano in contatto con il suolo o dell'eventuale sistema di sub-irrigazione.

L'autorizzazione viene rilasciata con l'indicazione del rispetto delle prescrizioni di carattere generale e di eventuali prescrizioni particolari.