Skip to content

BMMG.US

Bmmg.us

Dieta scarico dei carboidrati


In linea generale, una. In questa prima fase il piano alimentare sarà così strutturato: 12 giorni di scarico (​pochi carboidrati e molti grassi) seguiti da 2 giorni di ricarica (molti carboidrati). Si sviluppa con 12 giorni di scarico di zuccheri e della giusta quota di carboidrati nella dieta, ovvero la. La seconda fase della dieta metabolica, si svolge in sette giorni, di cui cinque sono impiegati per lo scarico dei carboidrati e due per ricaricarsi, secondo le. Nello specifico il periodo di prova prevede: 12 giorni in cui si consumano pochi carboidrati e.

Nome: dieta scarico dei carboidrati
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 60.79 Megabytes

Dieta scarico dei carboidrati

La ricetta migliore della pizza da fare a casa Come perdere peso senza riprenderlo? Risvegliare il metabolismo è d'obbligo ed ecco cosa e come mangiare Conosci la dieta metabolica? Essa viene direttamente dall'America dov'è stata messa a punto da un medico italiano, Mauro Di Pasquale, il quale, una volta emigrato in Canada, ha cominciato a ideare il suo metodo di dimagrimento, registrando un ottimo riscontro.

Questa dieta riattiva il metabolismo andando ad agire sul delicato equilibrio esistente tra carboidrati, proteine e lipidi. Infatti, è un regime alimentare considerato iperproteico e iperlipidico, mentre si mantiene molto basso con il quantitativo totale di carboidrati e, di conseguenza, è studiato anche per andare a regolare la secrezione di ormoni come leptina e grelina che influenzano il senso di sazietà, facendo in modo che la persona non vada più incontro al deleterio fenomeno del carb craving, ossia al desiderio spasmodico di zuccheri e che quindi riesca a condurre un'alimentazione più regolare.

In realtà, la dieta metabolica viene fortemente osteggiata nella comunità scientifica perché, come tutte le diete iperproteiche è accusata di andare a sovraccaricare il sistema epatico e renale a causa della massiccia presenza di proteine e di grassi; tuttavia il dibattito è ancora acceso e, nel frattempo, sono sempre più numerosi coloro che decidono di testare in prima persone questo tipo di dieta.

Come risvegliare il metabolismo Getty Images Per capire a fondo i principi di questa dieta sblocca metabolismo, occorre fare una premessa su cosa esso sia e, in linea di massima, come funziona.

Per sfruttare al massimo la fase iniziale di questo meccanismo, e quindi evitare di entrare nella seconda fase in cui si cominciano a perdere proteine muscolari, occorre dunque reintegrare i carboidrati prima che insorga il catabolismo muscolare. Poichè si conosce con sufficiente precisione quanto dura questa dase, sarà sufficiente riprendere il carico dei carboidrati al momento giusto per evitare la fase successiva di consumo delle proteine muscolari.

Si capisce quindi l'esigenza di calibrare la durata e l'intensità di questi periodi con la massima precisione, prima di avviare questo percorso.

Ecco perchèla prima fase della dieta metabolica prevede un periodo di prova di circa quattro settimane, in cui il soggetto trova la quantità minima di carboidrati che gli consentono di evitare stanchezza, nausea, cefalee, in altre parole il modello di scarico più adatto. In questa prima fase la dieta prevede dodici giorni di scarico in cui si assumono pochi carboidrati e molti grassi, seguiti da due giorni di ricarico con discrete quantità di carboidrati.

Secondo Di Pasquale, con una simile dieta l'organismo si abitua a bruciare i grassi per soddisfare le proprie richieste energetiche.

La Ciclizzazione dei Carboidrati! - bmmg.us

Verso la metà della giornata queste riserve scenderanno e l'organismo ricorrerà alle riserve di grassi per alimentarsi. Un basso rilascio di insulina segnala al corpo di mobilitare il grasso che deve essere usato come carburante.

L'elevato apporto proteico protegge invece il muscolo dall'essere catabolizzato. L'organismo ha usato le riserve di grasso come alimento per circa la metà del giorno 2 e continua a farlo.

Il sistema passa quindi ad utilizzare come carburante esclusivamente il grasso corporeo.

Il grasso dell'organismo viene decomposto in glicerolo ed acidi grassi. Il glicerolo viene poi trasformato in PGAL e quindi in glucosio per alimenti.

Più tardi, nel giorno 3, questo processo formerà corpi chetonici. I corpi chetonici sono un sotto-prodotto della rottura dei grassi quando non sono disponibili i carboidrati.

Nel terzo giorno si riscontrerà quindi una lieve chetosi, ossia un'alta concentrazione di chetoni e di acetone nel sangue e nel fegato.

Poiché questa chetosi permane solo per 12 ore circa, non è dannosa, anzi, è auspicabile. In questo giorno si blocca completamente la chetosi con una colazione ad alto contenuto di carboidrati. Poiché vi sarà un'abbondanza di carboidrati, possiamo essere sicuri che le proteine non saranno utilizzate come alimento, quindi sarà sufficiente un moderato apporto proteico.

I carboidrati sono risparmiatori di proteine, cioè, permettono alle proteine di essere usate per cose più importanti dell'energia.

Ogni giorno il nostro corpo scinde e sintetizza proteine. L'azoto perso è eliminato principalmente attraverso le urine.

Il bilancio azotato indica la differenza tra l'azoto introdotto con la dieta e l'azoto perso. Se un soggetto consuma più azoto di quello che perde il suo bilancio azotato sarà positivo. Un altro fattore che influenza pesantemente il bilancio azotato è l'apporto calorico della dieta.

A parità di proteine introdotte, una dieta ipocalorica fa perdere più azoto di una dieta ipercalorica.