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Cosa scaricare con la partita iva


Il titolare di. Partita IVA: breve panoramica su deduzioni e detrazioni per imprenditori e professionisti. Partita IVA cosa si può scaricare? Cosa e quanto si può scaricare dai costi pagati per l'acquisto, affitto o per uso promiscuo dell'ufficio? Gli immobili ad uso ufficio acquistati dal. QUALI SPESE PUÒ SCARICARE UN PROFESSIONISTA? Per prima cosa è bene ribadire che se aderite al regime forfettario questo contenuto. A questo punto per capire a fondo il significato della frase dedurre un costo bisogna introdurre i termini: base imponibile e aliquota. La base.

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Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 50.52 Megabytes

Cosa scaricare con la partita iva

Ecco una pratica guida per autonomi, freelance e professionisti: le voci deducibili in base al regime fiscale. Partita IVA come scaricare le spese per immobili, viaggi e trasferte, vitto e alloggio Tra le voci di spesa più comuni per chi lavora a partita IVA ci sono vitto e alloggio e viaggi e trasferte. Ammessa anche la possibilità di dedurre i canoni di leasing immobiliare per canoni superiori a 12 anni e scorporando la quota del terreno. Partita IVA le spese per auto e benzina e come scaricarle Sempre in tema viaggi molte sono le richieste di informazioni su rimborso benzina e detrazione spese auto.

Per quanto riguarda la benzina vi rimandiamo inoltre alle novità in tema di scheda carburante. Partita IVA come scaricare spese telefono e computer Chiudiamo questa panoramica generale con le voci di spesa relative alla tecnologia: oggi è impensabile lavorare a partita IVA e non disporre di un telefono aziendale e di un pc portatile o fisso.

Regime dei minimi e forfettario quali spese si possono scaricare? Diverso il discorso per i titolari di partita IVA con regime agevolato. Chi sceglie il regime forfettario accetta in pratica di rinunciare alla possibilità di scaricare, fatta esclusione dei contributi previdenziali, a fronte di una tassazione ridotta e agevolata.

Fino a quella data era ancora deducibile la quota della polizza garantita e versata al Servizio Sanitario Nazionale.

La detrazione di quella voce si applicava solo ed esclusivamente agli importi superiori a 40 euro, sulla cifra eccedente.

Innanzitutto sono deducibili solo le polizze stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre e che abbiano una durata non inferiore a 5 anni. Inoltre il contratto deve contenere una clausola che escluda la concessione di prestiti nel periodo di durata minima.

La cifra massima detraibile è di euro, anche in presenza di più contratti assicurativi e pure se i premi sono stati pagati a compagnie assicurative estere. Per capire meglio il tutto, facciamo un esempio. Mario Rossi, che è un dipendente, percepisce un reddito lordo annuo di Da esso, già nella busta paga del signor Rossi, vengono sottratte le ritenute assistenziali e previdenziali, pari a 3.

Si ottiene, in questo modo, un reddito imponibile di A tale reddito imponibile, poi, devono essere sottratti gli oneri deducibili, per esempio assegno di mantenimento al coniuge separato, pari a 1. Detraibilità: quando si applica? Cosa significa?

A questa, quindi, andranno sottratti gli oneri detraibili, come per esempio gli ecobonus o le spese mediche.