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Trasporto rifiuti conto proprio registro carico scarico


  1. Trasporto rifiuti in categoria 2-bis – Perchè è importante essere autorizzati – Ambiente & Rifiuti
  2. Come gestire i rifiuti speciali
  3. Memorandum sulle modalità di trasporto rifiuti in discarica

Obbligo di istituire il registro di carico e scarico dei rifiuti per tutte le attività che effettuano il trasporto in conto proprio dei rifuti. Il bmmg.us /10 del 3/12/10, che. Il trasporto dei rifiuti in conto proprio è disciplinato dall'art. del bmmg.us /​ “Registri di carico e scarico”, le imprese e gli enti che. scarico di Avv. Rosa Bertuzzi. (bmmg.us). Il trasporto di rifiuti non pericolosi in conto proprio è esonerato dalla tenuta dei registri di carico e scarico. Il “trasporto in conto proprio” di rifiuti non pericolosi continua ad essere esonerato dal registro di carico e scarico. La sospensione del SISTRI. In ordine al trasporto di rifiuti derivanti dalla propria attività, il relativo obbligo di iscrizione all'Albo è stato introdotto dal comma 8 dell'art. del bmmg.us /​.

Nome: trasporto rifiuti conto proprio registro carico scarico
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Trasporto rifiuti conto proprio registro carico scarico

La novità interessa in particolar modo le imprese del settore edile ad oggi escluse, limitatamente ai rifiuti da demolizione e costruzione, che dovranno dotarsi di apposito registro vidimato in CCIAA, sul quale dovranno registrare i movimenti di carico e scarico.

L'obbligo di istituire il registro riguarda dunque TUTTE le imprese iscritte all'Albo Gestori Ambientali per il trasporto in conto proprio dei rifiuti ma il settore maggiormente interessato è quello EDILE per il trasporto di rifiuti inerti da demolizione e costruzione. Le imprese che producono meno di dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi all'anno possono adempiere all'obbligo della tenuta del registro anche tramite le Associazioni Imprenditoriali o loro società di servizi.

Si avrà quindi tempo fino alla fine di maggio per la vidimazione del suddetta registro ad opera della Camera di Commercio. Il provvedimento risulta INUTILE anche ai fini della tutela ambientale e corretta gestione dei rifiuti in quanto i dati da inserire nel registro sono già contenuti nei formulari vidimati dalle CCIAA e la conservazione di questi per cinque anni è già ampiamente sufficiente a garantire la corretta gestione e l'eventuale controllo. CNA è impegnata unitamente alle altre organizzazioni per cercare di modificare il provvedimento.

Al contempo viste anche le pesanti sanzioni per il mancato obbligo di istituzione del registro gli uffici di CNA sono a disposizione delle imprese per tutte le informazioni e per provvedere alla vidimazione e consegna dei registri.

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Durante il trasporto, effettuato da Enti o Imprese, i rifiuti devono essere accompagnati da un formulario di identificazione dal quale devono risultare i seguenti dati: soggetti attivi del trasporto produttore del rifiuto, trasportatore e destinatario ; rifiuto oggetto del trasporto codice CER, quantità, caratteristiche di pericolo, ecc. Il formulario di identificazione deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore o dal detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore.

Trasporto rifiuti in categoria 2-bis – Perchè è importante essere autorizzati – Ambiente & Rifiuti

Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore o il detentore e le altre tre, controfirmate e datate dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore che provvede a trasmetterne una al detentore.

Le copie del formulario devono essere conservate per 5 anni.

I registri di carico e scarico dei rifiuti sono dei registri nei quali viene annotata tutta la vita dei rifiuti, dalla loro nascita quindi dalla produzione fino alla destinazione finale cioè lo smaltimento o recupero , incluse le eventuali soste intermedie nei siti di stoccaggio. Soffermiamoci, infine, sulla destinazione del rifiuto.

Come gestire i rifiuti speciali

Riutilizzo: qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti. Essi non subiscono, dunque, alcun intervento preventivo di trattamento. Recupero: qualsiasi operazione in cui il principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile.

Le istanze per il rilascio dei titoli abilitativi devono essere accompagnate dalla stima certificata dal progettista delle quantità dei rifiuti prodotti. Questa è la fase che per alcuni versi risulta spesso critica, sottovalutata e che invece è esposta a numerosi controlli da parte degli organi di vigilanza. Leggendo il Testo Unico Ambientale, il d.

Memorandum sulle modalità di trasporto rifiuti in discarica

Chi è già addentro alla tematica, saprà benissimo che sul mercato esistono operatori professionali che trasportano rifiuti. Fatta questa breve ma necessaria premessa, spesso sottovalutata anche dai produttori di rifiuti, il primo promemoria che dobbiamo segnalare ai suddetti produttori, ma anche ai trasportatori, è proprio quello di verificare sempre le autorizzazioni dei trasportatori e degli impianti di cui ci si avvale.

Non è infatti inusuale che qualche trasportatore utilizzi una licenza conto proprio per il trasporto di rifiuti conto terzi. Fortunatamente i controlli su strada sono abbastanza frequenti per questo tipo di attività e gli illeciti vengono a galla. Ma per i produttori è importante effettuare questa verifica dato che è proprio in capo ad essi la responsabilità del controllo delle autorizzazioni dei propri fornitori.

Se non siete sicuri delle autorizzazioni dei trasportatori e degli impianti di cui vi avvalete, non esitate a contattare un consulente ambientale. Egli saprà indicarvi sempre la via giusta da percorrere ed eviterà che incorriate in sanzioni.

I rifiuti prodotti e trasportabili sono identificabili attraverso il Catalogo CER. Quando un rifiuto è considerato pericoloso, il corrispondente codice CER presenta un asterisco al termine della numerazione. In assenza di questo requisito le imprese che intendono trasportare i rifiuti decadenti dalla propria attività dovranno ricorrere, in relazione alle caratteristiche dei rifiuti trasportati, alle procedure ordinarie o semplificate di iscrizione.