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Scaricare liquami nel terreno


  1. Trattamento delle acque reflue
  2. Fossa biologica a dispersione per case non allacciate alla rete fognaria
  3. Trattamento delle acque reflue - Wikipedia

Affronteremo adesso quello più usato, cioè lo scarico nel terreno tramite la Il liquame proviene dalla abitazione e si immette nella fossa Imhoff, dove viene .. La fossa Imhoff dove scarica? nella Fognatura nera o in aperta. natura del terreno, dalla quantità di liquame chiarificato da smaltire e E' fatto divieto di scaricare acque reflue di qualsiasi tipo nel sottosuolo e nelle falde. nella nozione di acque reflue industriali rientrano tutti i reflui derivanti da attività che non liquami scaricati e le conseguenti ridistribuzioni di umidità nel suolo. .. La condotta drenante scarica le acque reflue domestiche in corso d'acqua. Osservava, inoltre, che nella fattispecie non era applicabile la disciplina degli scarichi, il terreno incolto, ove ristagnavano per poi immettersi nel corso d' acqua. Scarica la sentenza della bmmg.us kB Scarica. tutte quelle non indicate nella classificazione delle acque bianche, quali ad . le utenze precedentemente autorizzate a scaricare i liquami in luogo diverso di terreni interessati saranno invitati a fornire ogni utile indicazione circa i futuri.

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Le acque reflue non possono essere reimmesse nell'ambiente tal quali poiché i recapiti finali come il terreno , il mare , i fiumi e i laghi non sono in grado di ricevere una quantità di sostanze inquinanti superiore alla propria capacità autodepurativa.

Il trattamento di depurazione dei liquami urbani consiste in una successione di più fasi o processi durante i quali, dall'acqua reflua vengono rimosse le sostanze indesiderate, che vengono concentrate sotto forma di fanghi , dando luogo a un effluente finale di qualità tale da risultare compatibile con la capacità autodepurativa del corpo ricettore terreno, lago, fiume o mare mediante condotta sottomarina o in battigia prescelto per lo sversamento [1] , senza che questo ne possa subire danni ad esempio dal punto di vista dell' ecosistema a esso afferente.

Il ciclo depurativo è costituito da una combinazione di più processi di natura chimica , fisica e biologica. I fanghi provenienti dal ciclo di depurazione sono spesso contaminati con sostanze tossiche e pertanto devono subire anch'essi una serie di trattamenti necessari a renderli idonei allo smaltimento ad esempio in discariche speciali o al riutilizzo in agricoltura tal quale o previo compostaggio.

Negli impianti di depurazione tradizionali, a servizio di uno o più centri urbani impianti consortili sono di norma trattate:. Le acque provenienti da scarichi urbani contengono un elevato quantitativo di solidi di natura organica e inorganica che devono essere rimossi mediante il trattamento di depurazione. Tra le sostanze di natura organica fanno parte anche i microrganismi. Le sostanze da eliminare si possono dividere in sedimentabili e non sedimentabili.

Trattamento delle acque reflue

Tra le sostanze di natura organica fanno parte anche i microrganismi. Le sostanze da eliminare si possono dividere in sedimentabili e non sedimentabili.

Gli impianti di depurazione sono costituiti da una serie di manufatti in genere in calcestruzzo armato e apparecchiature , ognuno con specifiche funzioni, nei quali viene attuata la depurazione degli scarichi di origine civile e industriale.

Solitamente in un impianto di trattamento delle acque reflue si distinguono due linee specifiche:. Nella linea acque vengono trattati i liquami grezzi provenienti dalle fognature e di regola comprende tre stadi, chiamati:. Nella linea fanghi vengono trattati i fanghi separati dal refluo chiarificato durante le fasi di sedimentazione previste nella linea acque. Lo scopo di tale linea è quello di eliminare l'elevata quantità di acqua contenuta nei fanghi e di ridurne il volume, nonché di stabilizzare rendere imputrescibile il materiale organico e di distruggere gli organismi patogeni presenti, in modo tale da rendere lo smaltimento finale meno costoso e meno dannoso per l'ambiente.

L'effluente finale trattato o refluo chiarificato viene convogliato in una condotta detta emissario , con recapito finale le acque superficiali corsi d'acqua, mare, ecc. I trattamenti che sono svolti all'interno di un impianto di depurazione possono essere classificati in:.

I pretrattamenti meccanici comprendono le seguenti operazioni :. I primi quattro trattamenti riportati indispensabili sono previsti a monte dei processi di depurazione veri e propri e permettono la rimozione di materiali e sostanze che per loro natura e dimensione rischiano di danneggiare le attrezzature poste a valle e di compromettere l'efficienza dei successivi stadi di trattamento.

Per quanto riguarda l'ultimo trattamento della lista, non tutti gli impianti prevedono il sedimentatore primario anche se è preferibile la sua presenza. La grigliatura costituisce un'operazione di filtrazione meccanica grossolana che ha l'obiettivo di trattenere solidi grossolani non sedimentabili stracci, plastica, ecc. Questo pretrattamento è sempre necessario, perché l'eliminazione selettiva di tali materiali evita che possano creare accumuli e ostruzioni nelle tubazioni, nelle giranti delle pompe, sugli alberi degli agitatori mixer e simili, oltre a migliorare la qualità dei fanghi prodotti dall'impianto di depurazione specialmente se da utilizzare in agricoltura.

Tale canale in corrispondenza della griglia si allarga di una certa aliquota in modo che la velocità dell'acqua a valle, tenuto conto dell'ingombro delle sbarre, si mantenga prossima a quella che si ha nel tratto a monte della griglia.

Di regola per calcolare lo slargo del canale in prossimità della griglia si impone che la lunghezza del canale, considerando gli interspazi della griglia risulti equivalente alla lunghezza fissata in fase di proporzionamento del canale. Pertanto se:. Di regola la prima fase del trattamento preliminare prevede una grigliatura grossolana seguita da un'altra griglia più fine.

In base al sistema di pulizia vengono classificate invece in:. Il materiale grigliato è raccolto in un cassonetto per poi essere avviato allo smaltimento finale. In associazione con la griglia possono essere utilizzati degli sminuzzatori che dopo aver triturato il materiale grigliato lo reintroducono a monte della griglia stessa. Il funzionamento degli stacci è simile a quello delle griglie salvo che per le minori dimensioni dei passaggi liberi che di norma caratterizzano gli stacci. Le tele filtranti sono montate su un cilindro rotante.

Sono necessari per evitare inconvenienti quali abrasioni nelle apparecchiature meccaniche mobili es. La dissabbiatura avviene in vasche dette dissabbiatori nelle quali si sfrutta la forza di gravità per eliminare tutte quelle particelle solide caratterizzate da un peso specifico maggiore di quello dell'acqua e tali da depositarsi sul fondo della vasca in tempi accettabili. Poiché il materiale da separare è di tipo granuloso - cioè sedimenta senza interferire con le altre particelle e il moto del fluido è laminare - la velocità di sedimentazione delle particelle è regolata in prima approssimazione dalla legge di Stokes.

Tale legge presuppone che le particelle siano di forma sferica che il liquido sia in quiete e si trovi a temperatura costante e che il moto della particella verso il basso non venga influenzato ne dalla presenza di altre particelle ne dalle pareti del contenitore. I dissabbiatori tradizionali sono quelli a canale nei quali il liquame defluisce con flusso orizzontale. Li si trova ancora in qualche vecchio impianto.

Vengono sempre realizzati con unità in parallelo a funzionamento alternato in modo che il dissabbiamento non venga mai interrotto. Sul fondo delle vasche è disposta una cunetta nella quale si accumulano i materiali sedimentati che vengono rimossi con unità di pulizia meccanica per grandi impianti o manuale per piccoli impianti con semplice paleggio o con getti di acqua che spingono i materiali in canaletti trasversali dai quali vengono poi convogliati in pozzetti di raccolta laterali.

Le vasche hanno pianta rettangolare con lunghezza da volte la profondità della corrente. Hanno sezione trasversale trapezia, rettangolare o più complessa.

Fossa biologica a dispersione per case non allacciate alla rete fognaria

Il dissabbiatore a canale ha l'inconveniente di assumere dimensioni spesso troppo ingombranti; pertanto negli impianti moderni si utilizzano dissabbiatori a pianta circolare con fondo a tramoggia, di minore ingombro e configurati in modo tale da creare correnti trasversali secondarie elicoidali, toroidali che, sovrapponendosi alla corrente principale, favoriscono la concentrazione e la selezione dei materiali sedimentati.

La disoleazione o sgrassatura viene introdotta nel ciclo depurativo, a valle delle griglie e dei dissabbiatori, quando sia accertato che oli e grassi siano presenti nei reflui in quantità tali da influenzare negativamente i trattamenti successivi soprattutto con riferimento ai trattamenti biologici. A volte la disoleazione ha lo scopo di recuperare gli oli e i grassi presenti nei reflui al fine del loro riutilizzo. Negli impianti ordinari le modeste quantità di grassi e oli vengono in massima parte trattenuti dai paraschiume che si dispongono all'entrata delle vasche di sedimentazione primaria, donde vengono poi di tanto in tanto rimosse insieme con altre materie leggere solide, che hanno accidentalmente attraversato i precedenti pretrattamenti, mediante schiumarole.

Il trattamento di disoleazione si fonda sul minor peso specifico dei grassi e oli rispetto all'acqua, che ne consente la risalita in superficie.

Trattamento delle acque reflue - Wikipedia

La disoleazione avviene in bacini aperti a sezione rettangolare o trapezia rovescia. Dal fondo delle vasche viene insufflata aria compressa, tramite diffusori porosi.

L'aria insufflata forma una specie di emulsione con le sostanze grasse presenti nei liquami favorendo il loro allontanamento in superficie.

I grassi emulsionati sospinti verso l'estremità della vasca, vengono eliminati manualmente piccoli impianti o con dispositivi meccanici, scaricandoli a intervalli in apposito pozzetto di raccolta.

Con la disoleazione il liquame subisce anche una pre-aerazione. In questo caso il liquame viene fatto confluire in una vasca, in calcestruzzo armato , di capacità tale da garantire lo smorzamento dei picchi idraulici e di carico organico.

Tale vasca viene posta a valle di tutti gli altri pretrattamenti poiché questi non risentono in maniera sensibile della variabilità sia del carico idraulico sia di quello organico.

La vasca di accumulo è dimensionata per garantire al liquame un idoneo tempo di residenza. Durante lo stazionamento nella vasca il refluo subisce un energico trattamento di agitazione, che garantisce l'omogeneizzazione del liquame, e di aerazione, per impedire l'instaurarsi di condizioni settiche.

Le vasche di equalizzazione e omogeneizzazione possono essere collocate:. Quasi sempre in tutte e due i casi è necessario il sollevamento, mediante pompe, dei liquami accumulati verso le successive fasi di trattamento.

Poiché in questa fase viene trattato un materiale di tipo granuloso, cioè la particella sedimenta senza interferire con le altre particelle, la velocità di sedimentazione del materiale obbedisce con discreta approssimazione alla Legge di Stokes e alla teoria di Hazen. Le vasche di sedimentazione sono di regola poco profonde e comunque non meno di 1,80 m per evitare che il vento possa sollevare i fanghi già depositati.

Le vasche non devono essere né troppo corte, per non dar luogo a un corto circuito tra l'entrata e l'uscita dei liquami cioè evitare che parte dei liquami possa effettuare un percorso dentro la vasca diverso da quello previsto teoricamente con riduzione del tempo effettivo di permanenza , né troppo larghe per non favorire la formazione di spazi morti presso gli angoli con innesco dei fenomeni putrefattivi.

Le vasche vengono dimensionate per garantire un tempo di permanenza o tempo di detenzione T del liquame compreso fra 1 e 3 ore in genere si assumono valori attorno alle 2 ore ; tali tempi di detenzione non devono essere inferiori a 20 minuti per fogne miste, in caso di pioggia di regola si considera pari a 50 minuti.

Questa soluzione è ritenuta la più affidabile per il trattamento dei liquami di edifici ubicati in campagna o in zone molto isolate. La fossa settica è una sorta di vasca di solito in cemento ma ve ne sono anche in PVC o in vetroresina dotata di una botola superiore, necessaria per le operazioni di ispezione.

In ogni caso, va posta nello spazio esterno e non direttamente sotto di esso, per ovvi problemi dovuti alla possibilità di ispezione. La fossa biologica detta Imhoff depura i liquami in modo da renderne possibile la dispersione attraverso il drenaggio del terreno.

Il processo di fermentazione anaerobica compiuto dai batteri nella parte inferiore produce dei biogas espulsi attraverso appositi sfiatatoi. A monte è presente anche un degrassatore, una sorta di piccolo pozzetto in cemento dove passano le acque provenienti dagli scarichi della cucina, per essere privati di parti grasse e schiumose.

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Le acque reflue si dividono in categorie a seconda della provenienza degli scarichi : acque reflue urbane : acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato D.

Scarichi in corpi idrici superficiali Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D. Gestione degli scarichi La tutela delle acque è una tipica competenza delle Regioni attraverso gli strumenti di pianificazione previsti dal D. Documenti Acque Reflue. Ciccarelli ottobre Barriera idraulica, trattamento e scarico: valutazione dell'efficacia e dell'efficienza della messa in sicurezza - T.

Tale valore è tanto più elevato quanto maggiore è la sostanza organica presente nei liquami. Aiutaci a migliorare questa pagina.

Nella specie, la misurabilità è consistita nel prelievo dei campioni e nella loro analisi per ben tre volte, la significatività è stata apprezzata dai Giudici, anche tenuto conto del danno alla collettività come documentato dalle doglianze dei cittadini. Con ordinanza in data Il Tribunale del Riesame ha ricostruito in fatto a che nel corso delle indagini erano stati compiuti diversi sopralluoghi, in particolare in data Ha poi aggiunto che, nella specie, si riteneva sussistere la compromissione o il deterioramento, significativi e misurabili, sia con riferimento alle matrici aggredite corpo recettore , sia con riferimento ai parametri scientifici biologici, chimici, organici, naturalistici etc.

E nella specie, vi era stata la segnalazione di un esponente del Movimento 5 stelle, il consigliere comunale Marcello La Scala, e le lamentele di molti cittadini per gli odori molesti e nauseabondi.