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  1. Disturbi gastrointestinali - Manuali MSD Edizione Professionisti
  2. La diarrea: cos'è, sintomi e cure
  3. Diarrea: cause, sintomi, rimedi, dieta

Per diarrea si intende l'espulsione. La diarrea può essere un sintomo della sindrome da colon irritabile. Alterazione della flora intestinale: Non solo i farmaci, ma anche situazioni di. La diarrea funzionale è un disturbo che provoca l'emissione di feci liquidi o informi, con stimoli a defecare più frequenti della norma. La diarrea è un disturbo della defecazione caratterizzato dall'emissione rapida di feci abbondanti e poco formate. Affinché si possa. La diarrea è un aumento del volume, del contenuto di acqua o della frequenza delle evacuazioni. (Vedere anche Diarrea nei bambini.) La sola frequenza delle​.

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Si tratta quasi sempre di una manifestazione acuta: un problema improvviso e temporaneo che, come repentinamente si presenta, velocemente si risolve. Solitamente dura da qualche ora in genere 12 fino a qualche giorno, con diversi gradi di intensità e frequenza. Raramente il disturbo persiste per un periodo superiore a due settimane in questi casi si parla di dissenteria cronica.

Cause La dissenteria non è quasi mai una malattia, ma un sintomo di un altro problema. In alcune situazioni, il problema è legato a tensione emotiva e nervosismo oppure dipende da forme parainfluenzali.

Questo disturbo solitamente dura giorni al massimo.

Tuttavia, non tutti i latticini o formaggi lo contengono: il Grana Padano DOP ne è naturalmente privo , nonostante sia un concentrato di nutrienti del latte. Questo disturbo deve il suo nome alle frequenti infezioni batteriche che si possono contrarre durante i viaggi in paesi dove le precauzioni igieniche sono meno osservate e la contaminazione di cibo e bevande è più frequente.

È importante individuare quanto prima la causa della diarrea per definire una terapia mirata. Sarà pertanto necessario sospendere i cibi o i farmaci individuati come possibili cause del disturbo, reintegrare liquidi e minerali elettroliti , modificare l'alimentazione, che dovrà essere priva o a ridotto contenuto di lattosio e fibre verdura, frutta, cereali integrali, etc.

Se si frequentano ambienti come ospedali o locali nei quali viene favorita la proliferazione dei batteri sporco , è bene utilizzare un disinfettante per le mani; Tenere pulite e ben lavate le superfici e gli strumenti prima, durante e dopo il loro utilizzo, seguire le norme per evitare le tossinfezioni; Consumare solo cibi ben cotti, evitare frutta e verdura crude sia intere che frullate o preparate senza la buccia.

Alimentazione per diarrea: linee guida generali Mantenere una buona idratazione quotidiana; Evitare di bere liquidi troppo freddi o ghiacciati, assumere bevande solo a temperatura ambiente e a piccoli sorsi; Ridurre il consumo di zuccheri semplici ; Ridurre il consumo di grassi saturi; Ridurre il consumo di alimenti che contengono fibre e lattosio; Preferire metodi di cottura come semplici, come quella a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.

Diarrea: quali cibi devo evitare? In caso di diarrea, è bene evitare di consumare cibi che generalmente possono aumentare i sintomi del disturbo, fino a che le feci non saranno tornate normali. In alcuni casi questi elementi sono componenti di farmaci. Generalmente, questo tipo di diarrea si arresta con il digiuno.

Causata da infezioni gastroenteriti oppure intossicazioni alimentari, si caratterizza per una aumentata secrezione di liquidi ed elettroliti da parte della mucosa enterica.

Questo tipo di diarrea, a differenza di quella osmotica, persiste anche con il digiuno. Alterazione della motilità intestinale. Tale condizione è strettamente associata, tanto da sovrapporsi a quella secretoria. Diagnosi Le cause del disturbo diarroico possono essere varie: abitudini alimentari, farmaci, ma anche lo stato di salute generale e la storia clinica alcuni interventi possono alterare la motilità gastrointestinale , oltre a condizioni infettive.

In questo caso il medico potrebbe richiedere un esame delle feci per identificare eventuali batteri o parassiti.

Tra gli alimenti di solito implicati in questo disturbo ci sono: il lattosio, i carboidrati, il frumento sospetto di celiachia, si veda l'articolo: " Celiachia: cause, sintomi, esami e dieta gluten-free ".

Disturbi gastrointestinali - Manuali MSD Edizione Professionisti

Il cambiamento dietetico dovrebbe arrestare la diarrea. In base alla specifica sintomatologia, il medico potrebbe richiedere esami specifici o la visita di uno specialista, il gastroenterologo.

A più alto rischio sono i soggetti più fragili, bambini e anziani, nei quali è consigliabile non sottovalutare mai questo disturbo, ma intervenire tempestivamente soprattutto facendoli bere per ripristinare i fluidi persi.

I bambini, come gli anziani, possono avere gravi forme di diarrea cronica. Le cause includono batteri, virus, parassiti, farmaci, disturbi intestinali funzionali e ipersensibilità alimentari.

Tale condizione di solito si risolve nel giro di una settimana-dieci giorni. La cura principale per la diarrea nei bambini è la reidratazione per sostituire rapidamente i liquidi persi. Il medico va contattato se il bambino non migliora dopo 24 ore o si manifesta uno dei seguenti sintomi: feci contenenti sangue o pus, feci nere, una temperatura superiore a 39 gradi, segni di disidratazione.

A maggiore rischio sono i soggetti più fragili, come i bambini e gli anziani, che devono essere trattati immediatamente per evitare gravi problemi di salute. In un soggetto adulto, i segni della disidratazione comprendono: palpitazione, sete, minzione meno frequente, pelle secca, stanchezza, stordimento, urine di colore scuro.

Brodo, zuppe, succhi di frutta e verdura sono invece più efficaci nel riportare ai livelli normali gli elettroliti.

Si è osservato che l'intestino è in grado di assorbire più semplicemente l'acqua e il sodio in caso di assunzione concomitante di glucosio, potassio e amido di riso. Sono comunque disponibili in farmacia prodotti completi e bilanciati formulati proprio per queste condizioni. Cura Reintegrare i liquidi persi è la cura più indicata e sufficiente per la diarrea. I medici possono prescrivere antibiotici nei casi di infezione batterica, mentre le infezioni virali richiedono altri farmaci.

Farmaci Molte volte, la diarrea tende a risolversi senza necessità di farmaci o trattamenti. Prima di assumere farmaci per la cura del disturbo è necessario sentire il consiglio del medico: a scatenare la diarrea possono infatti essere fattori differenti.

Sono indicati in caso di diarrea acuta, complicata o meno, ma si possono impiegare anche nella forma cronica. In questo caso gli effetti terapeutici si manifestano nel giro di una settimana- dieci giorni.

Sono spesso usati in associazione con una polvere adsorbente Farmaci anticolinergici scopolamina. Riducono la motilità e la secrezione intestinale. Sono impiegati conto gli spasmi, i crampi e i dolori addominali.

Questi farmaci, è bene ricordarlo, non curano la patologia, ma ne cura i sintomi.

La diarrea: cos'è, sintomi e cure

In caso di diarrea di origine infettiva si possono usare questi farmaci attivi a livello intestinale, come i derivati della rifamicina. Di solito il medico prescrive antibiotici solo in caso di diarrea per la quale sia accertata co-infezione batterica. Fermenti lattici, tecnicamente probiotici Lactobacillus Acidophilus e Saccharomyces boulardii possono aiutare a ristabilire una normale flora batterica intestinale, in caso di diarrea acuta o durante trattamenti antibiotici prolungati.

Questi batteri creano infatti un ambiente acido inadatto alla crescita di microrganismi patogeni. Funzionano meglio se associati a una dieta ricca di carboidrati. Una particolare attenzione deve essere riservata quando la diarrea si manifesta in persone che assumono farmaci per patologie più o meno gravi: uno dei problemi più frequenti è che questo disturbo altera l'assorbimento dei principi attivi.

La posologia del farmaco che viene assunto dovrà essere modificata dal medico. Alcuni cibi infatti vanno evitati per evitare un peggioramento dei sintomi. Tra questi, sono da evitare: la caffeina, prodotti lattici, alimenti ricchi di grassi, ad alto contenuto di fibra o molto dolci.

Quando il disturbo comincia a migliorare, è possibile aggiungere alimenti teneri come le banane, il riso, le patate lesse, il pane tostato, cracker, carote cotte, pollo al forno senza pelle o grasso.

Nei bambini è raccomandata una dieta particolarmente leggera. I cibi consigliati, in caso di diarrea, comprendono i cereali pane bianco tostato, pane bianco senza mollica, fette biscottate, pasta, riso, semolino prodotti animali carni magre di manzo, pollame, pesce lesso o ai ferri, formaggi freschi come crescenza, mozzarella, robiola, uova in camicia o sode, bresaola, prosciutto sgrassato, cotto o crudo. Tra la frutta e la verdura, è bene scegliere: carote, lattuga, patate, spinaci meglio verdure cotte , albicocche, ananas, banana, limone, mele, pesche, pompelmo.

Sono invece sconsigliati, in generale, tutti gli alimenti ricchi di fibre poiché favoriscono il transito e lo svuotamento intestinale.

Diarrea: cause, sintomi, rimedi, dieta

Sono quindi da evitare: cereali fatti con farine integrali e la mollica di pane bianco. Per quanto riguarda la verdura, vanno evitati: broccoli, carciofi, cavoli, ceci, cime di rapa, cipolle, fagioli, fave, lenticchie, piselli.

Meglio non consumare cachi, cocco, datteri, fragole, fichi, frutta secca, lamponi, mandorle, more, nocciole, noci, pinoli, pere, prugne, ribes, uva.

Non sono opportuni anche i cibi troppo grassi: fritti, creme, salumi piccanti e insaccati, lardo, pancetta. Dove effettuare una Visita Gastroenterologica? Scopri le Strutture Sanitarie più vicine a te! Intervista al dott. Brotzu di Cagliari. Dipende dal numero di evacuazione e dalla durata del sintomo. In generale, quando ci sono più di tre evacuazioni al giorno per alcuni giorni, è opportuno rivolgersi al medico. In questo caso il consulto del medico, meglio del gastroenterologo, è necessario per chiarire la causa e iniziare una terapia adeguata.